“La parola d’ordine, una volta varcata la soglia di Mercanteinfiera, è perdersi, lasciandosi sorprendere dalle infinite stranezze e curiosità. Basta inseguire i colori scintillanti di questa enorme “wunderkammer” dove si trova davvero di tutto – dalle acqueforti di Guttuso ai manichini in adorazione realizzati nell’Ottocento, dai compassi settecenteschi a una portantina da statua proveniente dalle Marche e datata 1400, da un crocifisso ligneo quattrocentesco agli asinelli dell’Ottocento provenienti dalla Sicilia e appartenuti chissà a quale bambino – per accendere lo stupore.”

Samantha De Martin ha visitato la 25a edizione di Meranteinfiera Primavera in cerca di capolavori e curiosità.
Buona lettura: Nella “wunderkammer” di Mercanteinfiera, tra arte, giocattoli e archeologia