MERCANTEINFIERA CONTINUA LA SUA CORSA E CHIUDE LA XXV EDIZIONE CON OLTRE 50 MILA VISITATORI
Ilaria Dazzi “ dopo la collaborazione con  Miami Antiques Show ora è tempo di Russia. Mercante sbarca anche a RA&AF”

(Parma, 14 marzo 2019) – Passeggiare tra le rovine millenarie di un sito romano tra i mosaici della temibile Medusa o del satiro Sileno? Salire sulla giostra dei ricordi circondati da oltre 100 amuleti dell’infanzia, i giocattoli? Oppure godersi il salotto di una villa ottocentesca dove cabinet in lapislazzuli e antichi trumeau convivono con i disegni di Armando Testa?

In nove giorni l’hanno fatto in oltre 50 mila. Bastava semplicemente essere a Mercanteinfiera, l’appuntamento internazionale di antiquariato, modernariato e collezionismo vintage di Fiere di Parma che ha chiuso domenica 10 marzo. Un appuntamento sempre più caleidoscopico che su questa varietà ha costruito il successo dell’edizione appena conclusa.

ll vintage deluxe, sempre di moda, ha richiamato soprattutto giovani e millennials a caccia di pezzi unici: clutch da sera in brillanti (rigorosamente finti) e minaudière tra i pezzi più richiesti. I big spender russi e arabi si sono invece rivolti ad un antiquariato più sofisticato e ricercato come la scrivania Toms e Luscombe. Un pezzo unico realizzato in tartaruga e intarsi floreali in bronzo dorato presentato nel 1862 all’esposizione internazionale di Londra (comparve anche nel 1962 nel film di James Bond, Dr.No, con Sean Connery). Prezzo rigorosamente non dichiarato.

Grande protagonista del salone, il modernariato e il design che catalizza ormai da anni l’interesse dei collezionisti: a dimostrarlo anche il crescente numero di aste battute in giro per il mondo (nel 2017 il settore ha registrato una crescita più che raddoppiata rispetto al 2016 con un fatturato di oltre 180 milioni di euro – fonte Arredi&Design Index, Deloitte). Così in fiera a fianco di Albini e Iosa Ghini sono comparsi Sottssas, Mollino, un servizio di posate di Giò Ponti, e pezzi iconici di Fornasetti e David Webb.

Non mancava neppure il surrealismo pop rappresentato dallo stile perennemente sgusciante di Massimo Giacon, designer e fumettista.

La caccia al pezzo unico della XXV edizione di Mecanteinfera si è svolta su quattro padiglioni, 45.000 metri quadrati di superficie e 1.000 espositori. Tra i visitatori , non solo appassionati e curiosi, ma anche una corposa compagine di operatori: russi, tedeschi americani, latino-americani, francesi, inglesi, cinesi, giapponesi e svedesi.

Un pubblico specializzato e altamente profilato che, a sorpresa, ha visto anche la rappresentanza di Australia, paese dove antiquariato e soprattutto modernariato hanno sempre maggiore capacità attrattiva.

Un successo, quello di Mercanteinfiera, frutto anche della proficua sinergia con Gianni Marangoni, figlio del fondatore della celebre scuola milanese di moda e Antonella Traverso direttrice del Museo Archeologico di Luni che  attraverso le due collaterali “Let’s play: come giocavamo” e Storie della città di Luna. Frammenti di vita allombra di Roma” hanno messo in scena due storie suggestive. Una universale perchè legata al mondo magico dei giocattoli e una millenaria legata all’antica Luni, toponimo che ha dato il nome alla lunigiana. Oggi comune di poco più di ottomila abitanti, raggiunse i fasti di una città imperiale tanto da essere scambiata dai barbari che la devastarono per la città eterna, Roma.

E mentre il brand Mercanteinfiera ha già conquistato FB superando – con 100 mila fan – il salone di Maastricht Tefaf (ne conta solo 56 mila) “continua a ritmo serrato il processo di internazionalizzazione afferma Ilaria Dazzi Brand Manager di Mercanteinfiera – che dalla prossima edizione ci vedrà al fianco di un nuovo partner. Dopo gli USA con Miami Antiques Show, sbarchiamo infatti in Russia al’ RA&AF .

Mercanteinfiera torna il 5 ottobre.

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