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In concomitanza  al salone dedicato alle auto storiche di Fiere di Parma, il raduno e il concorso di eleganza di Vespe 400, la city-car che fu il sogno di Piaggio

(Parma, 15 giugno 2018) Ufficialmente era una stimata funzionaria del consolato inglese in Baviera. Ma il sospetto è che Edna Hill, all’epoca – siamo nei primi anni Cinquanta – poco più che trentenne, fosse in realtà un agente segreto, abilissima a sfruttare la sua posizione sociale per sfuggire ai controlli doganali.

Ad avvalorare l’ipotesi due vani nascosti che, proprio come ogni buon 007 che si rispetti, la stessa signora Hill progettò e fece realizzare dalla carrozzeria Wendler di Reutingen (Germania), su un modello di Fiat 1100/103 fatto arrivare direttamente dalla sede torinese della storica casa automobilistica. Tra inconfessabili segreti, infiniti carteggi, bozzetti e preventivi richiesti dalla stessa proprietaria a Pininfarina e Zagato per carrozzarla fuoriserie Coupè, la vettura sembra quasi al centro della trama di un romanzo giallo, di quelli che tengono con il fiato sospeso.

E’ proprio la Fiat di Edna Hill, custodita dalla Old Cars Collection di Stefano e Claudio Baroni, la star di Mercanteinauto (Pad.2), la rassegna dedicata agli amanti delle quattro ruote che, alle Fiere di Parma, caratterizzerà il week end di apertura (29-30 settembre) di Mercanteinfiera, la prestigiosa kermesse internazionale dedicata al collezionismo antiquariale, al modernariato e al vintage (29 settembre – 7 ottobre).

A Fiere di Parma  sembrerà quasi di vederla al volante, Edna Hill, sicura e disinvolta, mentre sfreccia con il suo inseparabile bassotto  lungo le strade di tutta Europa, per portare avanti la sua attività diplomatica o, come sostiene invece qualcuno, per tessere le fila di chissà quale intreccio internazionale da buon 007. La vettura era infatti dotata di due vani segreti. Uno accessibile smontando la calandra e premendo verso il basso lo stemma Fiat, l’altro, invece, ben nascosto sotto la panchetta posteriore, protetto da un doppio fondo invisibile.

Anche l’equipaggiamento era originale e spregiudicato (per quei tempi). I sedili in finta pelle reclinabili, il tetto apribile in tela, l’autoradio e la strumentazione sportiva, raccontano poi di una donna forte, determinata, misteriosa e petulante che, con le sue richieste, fece letteralmente impazzire le maestranze della Fiat e Antonio Casalis della Carrozzeria Monviso: il parabrezza più grande, i finestrini più curvi, il lunotto più basso, il quadro strumenti con il termometro e l’amperometro.

L’auto rimase nelle mani della funzionaria inglese fino al 2005, quando smise di guidare e si ritirò in una casa di riposo. Nel 2013, questo unico esemplare al mondo di “1100” venne notato per caso su un sito governativo inglese, fra le auto di ex militari, funzionari ed ambasciatori messe all’asta. Acquistata, è giunta in Italia in perfette condizioni. A dispetto dei 200 mila chilometri percorsi.

Il format di Mercanteinauto da sempre esalta il design e la storia del costume. Non è quindi un caso se la Fiat 1100 di Edna Hill sarà affiancata da altri modelli di Fiat 1100. La 508C del 1937, la 1100 TV Fisswore del ’55, la 1100 Musone, nel complesso una decina di vetture che hanno fatto la storia dell’industria automobilistica del nostro Paese: progettate sin dal dopoguerra dovevano accontentare gli automobilisti che cominciavano a desiderare  prestazioni più performanti rispetto alle comuni utilitarie. Le vetture in esposizione sono della Collezione privata dei Baroni.

Da Ruote a Raggi, invece, arrivano le intramontabili spider ancora a marchio Fiat, Lancia ed Alfa Romeo, capaci di coniugare la storia, i successi e la tradizione italiana.

La 7ma edizione di Mercanteinauto vivrà anche di un Raduno (28-29-30 settembre) e di un Concorso di eleganza di Vespe 400, la microvettura progettata dalla Piaggio e costruita in Francia, tra il 1957 ed il 1961. E anche in questo caso, la storia è tutta da raccontare.  La “citycar ante litteram” venne infatti testata dalla Piaggio in gran segreto, nelle notti tra il 10 ed il 17 agosto del 1953: più di 200 chilometri a notte lungo le strade asfaltate e sterrate, da Pontedera fino alla provincia senese. Ma la vettura, alla fine fu presentata al Salone di Parigi nel 1957, e mai prodotta in Italia. Furono in molti a pensare che alla decisione concorse lo zampino degli Agnelli.

Al raduno – organizzato dal Registro Storico Vespa – hanno già aderito numerose vetture in arrivo da tutta Europa che nel week – end sfrecceranno tra gli antichi borghi medioevali delle colline emiliane.

Il mondo seduttivo delle auto è assoluto protagonista anche di Mercanteinfiera, con una mostra collaterale che celebra il genio di Sergio Scaglietti, icona del design automobilistico italiano e che, scoperto da Enzo Ferrari, per la casa del Cavallino Rampante disegnò alcuni modelli simbolo degli anni Sessanta: la 250 Testarossa, la 250 GT California e la 375 MM, realizzata per Roberto Rossellini e Ingrid Bergman.

La mostra collaterale, dal titolo “Da lamiera a design: la maieutica di Sergio Scaglietti”, è curata da Oscar Scaglietti e Davide Toni della Toni Auto, autofficina di Maranello specializzata nel restauro delle “mitiche rosse”.

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Antonella Maia
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