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Mostre Collaterali in fiera Primavera 2017 - padiglione 4

L’Oro Matto e il gioiello-fantasia nella prima metà del Novecento

In collaborazione con il Museo del Bijou di Casalmaggiore (CR)
A cura di Bianca Cappello

Luccica, ma non è oro: è il placcato, il materiale con cui venivano realizzati i bijoux nelle fabbriche di Casalmaggiore (CR), ora raccolti nell’unico museo italiano dedicato alla bigiotteria. Tecnica, perizia artistica, gusto e inventiva straordinari ma in materiali rigorosamente non preziosi, perché quelle spille, quelle collane, quegli anelli dovevano abbellire e ornare rimanendo economici ed accessibili a tutti.

Un viaggio nel mondo dell’imitazione ma anche della fantasia, alla scoperta di piccoli oggetti che ancora brillano di luce propria come fossero d’oro, che invece di diamanti e rubini incastonano vetri e cristalli colorati, che ancora affascinano per la loro valenza estetica e sociale.

Con oltre un centinaio di pezzi selezionati dalla storica del gioiello Bianca Cappello, l’esposizione propone i bijoux creati a Casalmaggiore dalla prima metà del Novecento, assieme ad ornamenti coevi realizzati da grandi firme dell’alta bigiotteria italiana che hanno anche collaborato con le più storiche e celebri case di moda dell’epoca.

gioiello

Il mare sorride da lontano:
dipinti, incisioni, manifesti e oggetti intorno all’immaginario del mare

A cura di Paolo Aquilini, Serena Bertolucci, Luca Leoncini con Laura Cattoni e Simone Frangioni

 

Con quali mezzi gli artisti hanno raccontato il mare e come è giunto fino a noi il suo mito fatto di storie, tempeste e bonaccia, separazioni e ritorni, lacrime e sorrisi? E come è divenuto luogo di vacanza, modificando il costume dell’Italia con un fenomeno sociale che ha plasmato per sempre il nostro modo di vivere? Viaggiando verso il mare in un percorso a tappe tra guide turistiche, abiti d’epoca, fotografie e affiche pubblicitarie comprenderemo come i linguaggi dell’arte e dell’artigianato hanno fatto del mare un luogo dell’anima.

Ma non solo…. anche una grande passione, come fu per fu Luigi Amedeo, Duca degli Abruzzi (1873-1933), l’ultimo inquilino di casa Savoia che abitò nella prestigiosa suite collocata al primo piano nobile di levante del Palazzo Reale di Genova.

Noto soprattutto come grande esploratore e navigatore, il duca scelse Genova  come sua residenza perchè commissionava le imbarcazioni, da lui stesso disegnate, ai cantieri navali di Sestri Ponente e di Voltri. In virtù della sua attività nautica e della sua grande esperienza, nel 1906 fu acclamato presidente onorario dello Yachting Club di Genova, che gli dedicò il porticciolo.

Nel 1932, quando furono riunite sotto un’unica bandiera le tre principali compagnie di navigazione italiane, gli fu affidata la carica di presidente della nuova società chiamata Italia Flotte Riunite, con sede a Genova in piazza De Ferrari.

Il mare sorride da lontano_Sanremo-1905-Gamba-P

In contemporanea

Art parma

25-26 febbraio e 3,4,5 marzo
6th Edizione, Arte moderna e contemporanea

Padiglione 7

artp

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