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Mostre Collaterali in fiera Primavera 2018 - padiglione 4

“Blu di Genova”

Le origini di una storia italiana che ha varcato i confini nazionali per diventare leggenda, trasformandosi da blu di Genova a blue-jeans. Come si produceva e colorava il tessuto, come veniva utilizzato, quante volte ha incontrato la grande arte e quante volte la vita culturale italiana prima di diventare proprietà di tutto il mondo. Un viaggio tra materiali tessili, piante tintoree, documenti, antiche stampe e pezzi inaspettati per comprendere le origini di un tessuto che ha rivoluzionato il modo di vivere di ognuno

“E i Teleromanzi Stanno a Guardare”

 I manifesti dei film di Anton Giulio Majano, il re dei teleromanzi 

L’esposizione rievoca, attraverso manifesti, locandine e fotobuste, la carriera cinematografica di Anton Giulio Majano (Chieti, 1909-Marino, 1994), noto soprattutto come autore di sceneggiati televisivi che hanno fatto epoca, ma qui presentato nella veste di regista di film.

Il nome di Majano ha un significato importante e profondo per chi ha vissuto, come telespettatore, la grande stagione della televisione italiana degli anni ’60 e ’70. Majano ha firmato alcuni dei grandi capolavori di quel periodo: ha fatto commuovere gli italiani con La cittadella, li ha coinvolti con le avventure di David Copperfield, li ha visti partecipare ai drammi di E le stelle stanno a guardare.

Majano, che si è destreggiato con grande abilità negli snodi della storia, reinventando il Medioevo della Freccia nera, il senso della decadenza della Mitteleuropa in Due prigionieri, il Settecento britannico del Signore di Ballantrae, è stato egli stesso un personaggio al crocevia dei tempi, un uomo capace di creare potenti raccordi tra il passato e il presente, tra il cinema neorealista e la televisione, tra la grande tradizione del melodramma e le premesse della docufiction. Capace di orchestrare trame complesse, da dipanare per ore e ore, scavando nella psicologia dei personaggi, raccontandone le loro più intime pulsioni, con una regia meticolosa e confidenziale, Anton Giulio Majano attraverso la finzione descrisse anche la realtà, arrivando persino ad abbattere i confini tra cronaca e narrazione, come accade ne I figli di Medea, che all’epoca fece scalpore e si guadagnò le prime pagine dei giornali.

Nell’esposizione però è protagonista Anton Giulio Majano regista di cinema.

In mostra vengono presentati manifesti e locandine dei seguenti film:

Vento d’Africa (1949), L’eterna catena (1951), La domenica della buona gente (1953), Una donna prega (1953), Cento serenate (1954), La rivale (1955), Terrore sulla città (1956), Il padrone delle ferriere (1958), Lui, lei e il nonno (1959), Seddok (L’erede di Satana) (1960), I fratelli corsi (1961).

I manifesti esposti permettono di ripercorrere tutta l’opera cinematografica di Majano, da Vento d’Africa fino ai Fratelli corsi. Manifesti di grande formato e set di fotobuste delineano una panoramica dei film diretti da Majano, evocandone le scene più famose.

L’esposizione comprende anche numerose riviste d’epoca, dai giornali degli anni ’30 e ’40 (Excelsior, Cinema, La Lettura) su cui Majano esordì come scrittore e critico cinematografico, fino ai numeri di riviste dedicate al mondo della televisione con interviste al regista.

Manifesti e riviste provengono da una collezione privata.

La mostra è curata da Mario Gerosa, studioso di cinema e di televisione, autore del libro “Anton Giulio Majano. Il regista dei due mondi” (Falsopiano, Alessandria, 2016).

“Illustratore” – sezione speciale

Prima edizione di “ILLUSTRATORE.”: un’esposizione curata da Alessandro Canu e Jamais Vu che ha l’intento di portare in risalto al Mercanteinfiera illustratori militanti nel difficoltoso ma ricchissimo circuito indipendente.
Tra gli artisti selezionati per questa prima assoluta spiccano James Kalinda, Isabella Bersellini, Johnny Cobalto conosciuti in Italia per i diversi lavori dall’illustrazione editoriale, alla grafica, ai murales nelle fabbriche abbandonate.

Poche parole.

“Illustratore.” presenterà alcune realtà del panorama indipendente molto diverse tra loro.

Andando a scovare nel “sottoterra” artistico di Parma e provincia
(ma non solo) sarà data voce a tutto: dagli artifizi del disegno da fanzine, alla pittura murale; dall’illustrazione virtuale, alla scultura in 3d; dal pop surrealismo, al macabro;

dal classico all’iconoclasta; rientrando sempre nell‘ambito del figurativo.

Uno sguardo su un’ ”altra creatività”, quella più intima e difficile da trovare negli artisti della grafica di ogni giorno.

Grazie a questo progetto realizzato, promosso ed ideato con il Mercante, sarà possibile un primo vero incontro tra diverse culture ed immaginari differenti dando la possibilità agli artisti in esposizione di mettersi in gioco senza alcun filtro fin dalla scelta dell’allestimento.

James Kalinda

Vive sull’appenino reggiano.
È un tatuatore.
Dipinge con il fucsia e il nero.
James Kalinda firma i suoi disegni con un fumetto nero, mette al centro delle sue rappresentazioni gli esseri umani, mentre la desolazione dei luoghi abbandonati, come case e fabbricati, sono il paesaggio tipico di cui si nutre la sua creatività.

Il suo lavoro ha un forte legame con la natura e le sue deformazioni. Il progetto Mercante in era 2018 ritrova alcune delle montagne della serie Tetsuo.

Johnny Cobalto

Johnny Cobalto nasce e vive a Milano. Disegna da sempre e da sempre.
è innamorato del bello e del brutto.
Si diploma in grafica pubblicitaria e trasforma la sua passione per il cinema in un lavoro: passa 8 anni a macinare video tra musica, passerelle e storie.

Partecipa a diverse esposizioni collettive e viene pubblicato da qualche editore scriteriato. Oggi si divide tra progetti personali e agenzie. È vicino alla scoperta del segreto per condurre una vita serena; nel mentre si rilassa.
Per il Mercante in era 2018 presenterà alcune opere caratterizzate dalla tecnica della china e disegno a matita, tra cui “Fake” e “Ego”.

Isabella Bersellini

Isabella Bersellini illustratrice freelance based in Parma, laureata all’Accademia di Belle Arti di Bologna in Fumetto ed Illustrazione.
Ha lavorato con Expo Astana, Lipu, WallPepper, Interlinguae e varie aziende.

Ha collaborato con Picame, Google, Amnesty international , This is not a love song, One billion rising e pubblicato con small press quali Erratum, Lokzine, Nurant e Myauzine.

Il progetto Mercante in era 2018 riguarda l’elaborazione della figura delle “Kachina”, statue sacre alla tribù Hopi.
La realizzazione del progetto prevede la creazione di opere originali tra cui quadri e statue uniche con l’ausilio di una laser cut.

 

In contemporanea

Art parma

3-4 e 9-10-11 marzo 2018

8th Edizione, Arte moderna e contemporanea

Padiglione 7

artp

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